Risorse | Museo del Parmigiano Reggiano e della civiltà contadina in Val d’Enza

Museo del Parmigiano Reggiano e della civiltà contadina in Val d’Enza

via Copellini, 13
42027 Montecchio Emilia
telefono: 0522 871271

Attività

Musei

Le origini Il Gruppo Etnografico “La Barchessa” si costituisce in Villa Aiola di Montecchio Emilia (Reggio Emilia) nel 1977. Come primo obiettivo si propone la ricostruzione (con spostamento dalla sua ubicazione iniziale) di un caratteristico casello a legna del ‘700 che viene inaugurato il 28 maggio 1978 e diventa subito meta di visite da parte di numerose comitive. Il Gruppo si impegna successivamente alla costituzione di un museo etnografico per il quale alcuni promotori stavano già lavorando da diversi anni, avendo iniziato la raccolta di antiche attrezzature fin dal 1967. Nel frattempo viene predisposto un ricco servizio di diapositive che viene proiettato presso le Scuole dei comuni limitrofi e di Reggio Emilia. Il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana della Val d’Enza viene inaugurato ufficialmente il 1° maggio 1983. Iniziano le visite guidate da parte di numerose scolaresche e delegazioni di studio e ricerca provenienti da diverse zone dell’Italia Settentrionale. L’attività del Gruppo intanto si estende alla raccolta di documenti, fotografie e varie espressioni letterarie del mondo contadino. Presso il casello a legna del ‘700, diventano ormai un vero e proprio monumento al Parmigiano Reggiano, vengono realizzati sempre più spesso servizi fotografici e televisivi sulla cottura di una forma di “grana”. Iniziative e attività Ma l’iniziativa più importante organizzata dal Gruppo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale diventa ben presto il “1° Maggio Aiolese”, manifestazione popolare a carattere folcloristico e culturale, che si celebra ogni anno in occasione della locale Sagra di S. Giuseppe, coinvolgendo tutta la Val d’Enza sia Reggiana che Parmense.Le iniziative si susseguono e nel 1989 nasce la “Scuola di intaglio del legno” alla guida del Maestro Riccardo Boselli, ultimo allievo della celebre “Bottega” dei F.lli Brindani di Montecchio Emilia. Nel dicembre dello stesso anno “La Barchessa” si costituisce in “Associazione Culturale” raccogliendo l’adesione di cittadini di varia estrazione sociale, accomunati dal desiderio di salvare le radici della nostra società. Negli anni successivi si sviluppa sempre più la collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio grana, tanto che a partire dal 1° gennaio 1999 “La Barchessa” diventa “Museo del Parmigiano-Reggiano” ed il Presidente della sezione di Reggio Emilia assume la Presidenza onoraria dell’Associazione. Collabora, fin dalla sua nascita, con l’Amministrazione Comunale di Montecchio Emilia e da qualche anno anche con l’Amministrazione Provinciale ed altri Comuni della Val d’Enza. Il presente Dal 1° gennaio 2004 l’Associazione ha stipulato una convenzione con il Comune di Montecchio Emilia che ha dato inizio ad un processo di trasformazione del Museo da privato a struttura pubblica, con il coinvolgimento della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna. Grazie allo sforzo profuso dall’Associazione “La Barchessa” è stato possibile dare corso alla realizzazione di un Museo etnologico che raccoglie una collezione di quasi 40 pezzi tra calessi, carrozze e carri agricoli finemente intarsiati, utilizzati fra la fine dell’800 e la metà del ‘900 per i lavori agricoli e per la vita sociale di campagna. L’Associazione ha allestito una mostra permanente degli attrezzi e degli strumenti (circa 3.000, raccolti attraverso donazioni, prestiti e lasciti) che venivano adoperati nel lavoro quotidiano dei campi, nonché le testimonianze della vita della famiglia patriarcale contadina dell’intera Valle dell’Enza.